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| di Michele Pennetti - Corriere dello Sport (05/02/2010) |
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| Rivoluzione Taranto la B è un imperativo |
| Nunzio di Roberto, 24 anni, è stato prelevato dal Foggia: un gol in rossonero |
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Una squadra intera, più una riserva per ogni eventualità. Con dodici arrivi, il Taranto è uscito completamente rivoluzionato dal mercato di riparazione di gennaio. Senza contare che, nel periodo in questione, la società ha terminato le operazioni di restyling con il cambio dell’allenatore: fuori Brucato, che alla quinta giornata aveva preso il posto dell’esonerato Braglia; dentro Dellisanti, alla sua terza avventura in sei anni sulla panchina rossoblù. L'avvio del nuovo corso è stato positivo. Vittoria casalinga con il Ravenna, una diretta antagonista nella corsa ai play off. Pari persino un po’ stretto sul terreno della Spal, a conferma comunque di un principio di crescita. A carico del tecnico, però, adesso c’è un doppio onere: rientrare alla svelta nel giro promozione e gestire un organico ampio, nel quale la minaccia di musi lunghi e malumori assortiti resta incombente.
GLI INNESTI - La distribuzione dei rinforzi si è manifestata in ciascun reparto. Tre difensori, lo svedese Magnusson e i laterali Panarelli e Colombini. Sei centrocampisti, gli interni Rajcic, Coppola, Taulo e Cuneaz oltre agli esterni Crovetto e Triarico. Il jolly offensivo Di Roberto, carpito al Foggia e utilizzato finora da ala sulla linea mediana. Gli attaccanti Cortese e Ferraro, quest’ultimo ingaggiato nelle battute conclusive delle contrattazioni. Nel viavai con le pedine in esubero (Correa, Felci, Mezavilla, Magallanes, Nocentini, Viviani, Iraci e Strambelli), non sempre si è rispettato un criterio matematico di copertura dei ruoli. Nel pacchetto di retroguardia, ad esempio, Dellisanti deve pregare gli dei del calcio affinché i due centrali Prosperi e Migliaccio non incappino mai in infortuni e squalifiche. Il loro unico sostituto 'naturale' in rosa è Magnusson, al momento in chiaro ritardo di condizione (anche ieri ha girato a parte).
Altrimenti ci sarà da stravolgere, spostando Calori da destra in mezzo, con la necessità conseguente dell'inserimento di un terzino di scorta (Panarelli?). Sul fronte offensivo, invece, diventerà opportuno disciplinare il traffico: Corona, Ferraro, Innocenti, lo stesso Cortese, il baby Russo, non dimenticando Di Roberto e Scarpa, sono tutti elementi che aspirano alla maglia da titolare o non hanno alcuna intenzione di mollarla. E forse, per riportare un pizzico di serenità nel parco punte, nei giorni scorsi il presidente D’Addario non si è detto dispiaciuto dell’ipotesi di vedere in campo un tridente.
L’ASSETTO - Difficilmente, tuttavia, Dellisanti derogherà dall'impianto - il 4-4-2 - assemblato per le sfide con Ravenna e Spal. A Reggio Emilia, domenica prossima, il Taranto si presenterà con quattro volti diversi in rapporto all’undici che aveva chiuso il 2009. Dietro, nei panni di centrale, al fianco di Migliaccio continuerà ad agire il ritrovato Prosperi (uno degli epurati d’estate di Blasi). A centrocampo Di Roberto (o in alternativa il cileno Crovetto) giostrerà a sinistra, con Scarpa trasferito sul binario opposto, mentre da interno l’ex aretino Coppola ha già conquistato i tifosi per il suo proverbiale impeto agonistico. In coppia con Corona, di contro, Ferraro è pronto all’esordio e quindi a scalzare Innocenti, che nell'amichevole di ieri con il Fragagnano (10-1) ha risposto andando quattro volte a bersaglio.
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