Il cammino del Taranto nella stagione 2010-11 - home page | chiamati al sostegno
 
torna indietro
di VV.AA. (05/07/2010)
 
Taranto, idee per la linea verde
 
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Taranto, tre rinforzi via Verona
dal Manfredonia arriva Sabatino


F.D. TODARO - Non c’è altro tempo: il mercato del Taranto è pronto a decollare a meno di due settimane dall’inizio del ritiro di Roccaporena. Tre trattative in chiusura, tutte con il Verona: già definito l’acquisto del centrocampista Pensalfini, restano da limare pochi dettagli per vestire di rossoblù Ciotola e Rantier, esterni offensivi scelti per completare il tridente. «Stiamo trattando e c’è la volontà di entrambe le società di trovare un accordo», conferma il ds scaligero Gibellini: l’incontro decisivo per porre le firme sui contratti potrebbe avvenire a Milano tra oggi e domani. È saltato, invece, il negoziato con il Cittadella: Rossi preferisce la Reggiana al Taranto e anche la cessione di Di Roberto a questo punto è piuttosto improbabile.
Poi si penserà agli altri reparti. Le priorità: un terzino sinistro che con ogni probabilità sarà Sabatino (Manfredonia). Oggi potrebbe firmare un biennale con il club rossoblù. L’alternativa è Rizzi (Mantova). E un regista arretrato: può riprendere quota la candidatura di Danucci. Nei giorni scorsi, nell’eventualità di non trovare un accordo con Bremec sull’ade guamento del contratto, il Taranto ha sondato la disponibilità dello svincolato Indiveri (ex Martina e Gallipoli). Ma il nodo resta il mercato in uscita. Non ci sono offerte per i sei calciatori in lista di partenza: Berretti, Mezavilla, Coppola (ha un accordo con la Spal), Di Roberto, Scarpa e Corona. Per l’ex centravanti del Catania potrebbe aprirsi uno spiraglio con la Salernitana.

Panarelli non vede l’ora «Col Taranto in serie B»

Il difensore è carico e sogna la rivincita, dopo una stagione condizionata dall’infortunio. «Non deluderò»

G. DIMITO - Gigi Panarelli parla a cuore aperto. Si rivolge direttamente ai tifosi tarantini con i quali intende far lievitare il feeling iniziato interrotto da quel banale quanto brutto infortunio capitatogli a Palagianello dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Lo ricordiamo: «Ero saltato di testa nella nostra area per respingere un pallone. Nel ricadere ho avvertito un forte dolore alla gamba che mi ha fatto terminare il campionato in netto anticipo. Una jattura. Probabilmente avrei dovuto giocare la domenica successiva considerata la squalifica di Calori». Ma Gigi non si è abbattuto. Si è curato per bene ed ora attende con pazienza e fiducia il ritiro per dimostrare a mister Brucato che il titolare per la maglia "numero 2" può essere lui. E per centrare l'obiettivo, subito dopo il termine del campionato, ha cominciato già ad allenarsi. Si è concesso soltanto una diecina di giorni di vacanza a Formentera. Ora è appunto in Spagna da una settimana in compagnia di amici. Racconta: «Qui ci sono tanti giocatori. Anche rossoblù o aspiranti alla nostra maglia. C’è pure Ciotola. E' un grosso giocatore. Magari venisse a Taranto».
Nella scorsa stagione, infortunio a parte, non ha potuto giocare neppure un minuto. «Cosa volete? Il calcio ha le sue regole. La difesa andava bene. Era fra le migliori dell'intero girone. Era giusto che giocassero gli stessi uomini. Spero nella prossima stagione. Ho comunque svolto un compito oscuro ed importante: incoraggire coloro che scendevano in campo. Ricevere una pacca sulla spalla oppure sentirsi incoraggiato da un compagno che sta in panchina, per un calciatore è importante. Al ritorno dalla Spagna riprenderò gli allenamenti. Farò una sorta di preritiro per entrare subito in forma e giocarmi alla grande le mie carte. Per me la maglia tarantina ha lo stesso valore che ha per i tifosi. Ha una sapore magico. E' un amore iniziato da piccolo. Ricordate che ho fatto l'intera trafila nel settore giovanile. Il mio unico scopo era ed è giocare allo Iacovone con la maglia rossoblù». Il ritiro di Roccaporena è oramai alle porte. Ma che squadra sta nascendo? Al momento non si vede granché. «Mi auguro che D'Addario costruisca una squadra forte e competitiva. Lo merita la città. Ma soprattutto i tifosi che, finora, hanno ricevuto poche soddisfazioni. Il presidente ci tiene moltissimo a vincere. Vi posso svelare che, quest'anno, ha dovuto fortemente ricapitalizzare la società per toglierla dalle grinfie della Covisoc. Come pure importante è stato l'accordo triennale firmato con il Comune. L'aver pagato, durante il campionato, tutti gli stipendi in maniera puntuale costituisce un altro punto a suo merito. Come dissi al Comune, quando presi la parola, questa è una società che è in controtendenza, positiva ovviamente, rispetto al passato » .
Qualcuno ipotizza che c'è poca esperienza all'interno del gruppo dirigente. Gigi è un fiume in piena. «Vi posso assicurare che il presidente ha conoscenze, in campo calcistico, a 360 gradi. Le idee sono chiarissime. Come pure gli obiettivi da raggiungere. Speriamo solo che non ci siano ostacoli e che la fortuna ci accompagni. Sogno la B. Voglio fare gol e andare ad abbracciare la curva nord».

TARANTO OGGI

Taranto, idee per la linea verde Oggi incontro per Sabatino del Manfredonia. Si pensa ai baby Rodriguez e Kurbegovic

Tra linea verde ed aspirazioni scaligere, in attesa di vivisezionare le situazioni complesse dei calciatori saldamente vincolati da pluriennali definiti scomodi. Se il fine settimana si è consumato all’ insegna di indiscrezioni avvalorate da una certa attendibilità, la macchina operativa del Taranto è pronta a ripartire già nella giornata odierna, al fine di garantire la prima, vera sterzata alla rivoluzione dell’allestimento di un organico che, dati alla mano, si presenta ancora pieno di esuberi. Nel continuare a promuovere l’apporto giovanile al servizio di Giuseppe Brucato, i dirigenti rossoblu incontreranno in serata i mentori di Sergio Sabatino, esterno mancino duttile sia in fase di copertura che di avanzamento, classe ’88 e reduce da una brillante stagione alla corte del Manfredonia, in Seconda Divisione. D’Addario e soci hanno studiato un contratto su base biennale: Sabatino, originario di Corleone, ha collezionato ben 30 presenze con la maglia dauna, sotto le direttive di un tecnico emergente quale Giovanni Bucaro, appena entrato nei ranghi del settore giovanile della Juventus. La curiosità risiede nel territorio calcistico di provenienza del laterale sinistro: si tratta del Nissa, formazione sicula militante nel locale Cnd, in cui Sabatino ha disputato 35 partite, segnando anche tre gol, e dalla quale era giunto con un bagaglio di aspettative anche Roberto Cortese, attaccante in rossoblu dallo scorso gennaio, appena riscattato alle buste dal Chievo (proprietario del cartellino), che ha in serbo per lui occasioni migliori per emergere nel calcio professionistico. Valentino Angeloni, capo degli osservatori dell’Udinese, della cui consulenza si sta avvalendo la stessa società ionica, potrebbe annotare nel suo privato taccuino anche altri nomi di giovani dalle belle speranze, girovaghi e segnalati soprattutto sul palcoscenico calcistico del centro-nord. Filosofia condivisa col presidente D’Addario ed il trainer Brucato, entrambi propensi all’incentivo dei talenti in erba: le attenzioni sono puntate sulla punta cubana nativa dell’88 Samon Raider Rodriguez, in forza all’Alessandria nella scorsa stagione. Sul calciatore di proprietà della Juventus, si sta scatenando una piccola asta che vede protagoniste Vicenza, Verona e Spal; il Taranto, però, vorrebbe negoziare per un “pacchetto” che possa includere il rinnovato prestito di Andrè Cuneaz (pupillo di Brucato, riscattato dal fallimento del Mantova) e l’ingaggio di David Toukam, centrocampista camerunense nato nel ‘90, dirottato nel Novara che ha riconquistato la serie B dopo decenni. Accertata la “passione scandinava” di Angeloni, non si escludono riflessioni anche in merito al centrocampista Kurbegovic, un ’87 svedese che pure ha arricchito l’organico novarese affidato a Sannico, oppure al difensore Lars Hellmann, prelevato dal vivaio del Goteborg, formazione del massimo campionato in Svezia, ed inserito proprio nella Primavera dell’Udinese. E’ nato nel ’92 e, come per il neo acquisto Karvonen, il sodalizio di via Martellotta potrebbe ritagliargli uno spazio nella Berretti. La trattativa multipla che invece mira a stimolare le fantasie dei tifosi si sta sviluppando invece e parallelamente sull’asse Taranto- Verona. Non è un mistero, soprattutto per quel che concerne Filippo Pensalfini. L’esterno sinistro di centrocampo non sembra rientrare nei programmi tattici del nuovo allenatore Giannini e sta valutando, di concerto con Mauro Gibellini, direttore sportivo scaligero successore di Nereo Bonato, e col suo manager Francesco Romano, la vanificazione dell’ulteriore anno di contratto che ancora lo vincola al club veneto. Nonostante le 29 presenze accumulate in gialloblu e le due reti messe a segno, Pensalfini non si professa soddisfatto dell’annata disputata ed è animato dal desiderio di riscatto, magari in riva allo Ionio, dove l’esperto protagonista della nevralgica ritroverebbe Brucato, suo stratega in uno dei cinque tornei disputati da Pensalfini con la maglia del Sassuolo, precisamente nel ‘04/05 in serie C2, prima dell’avvento di Remondina che l’ha portato con sé proprio a Verona. Come noto, per il laterale riminese classe ’77 è in serbo un biennale. I negoziati dovranno invece intensificarsi sul fronte Nicola Ciotola: domanda ed offerta non sembrano ancora “direttamente proporzionali”, ma i colloqui fra le due società proseguono, nell’intenzione di accelerare i processi. Nell’anno della delusione per la serie B persa in finale col Pescara, dopo un cammino da capolista, il Verona si è avvalso del dinamismo dell’esterno d’attacco campano, autore di 31 esibizioni e 2 gol: classe ’84, Ciotola si era distinto nel precedente torneo di cadetteria, nelle fila di quell’Avellino coraggioso guidato da Campilongo ma fagocitato prima dalla retrocessione, poi dal fallimento. Il Taranto avrebbe potuto accaparrarsi le prestazioni dell’attaccante esattamente un’estate fa ed a condizioni economiche favorevoli, considerando la stima a parametro zero: Ciotola aveva impresso 5 sigilli su 30 esibizioni, ma anche nel biennio di Pisa i suoi erano stati numeri importanti. La dirigenza ionica corteggia anche Julien Rantier, punta francese distintasi nella prima fase dello scorso campionato (19 presenze condite da 5 reti, poi l’infortunio): nativo dell’84, nel suo palmares è stato nomade in piazze di serie B quali Vicenza, Piacenza, Albinoleffe. Chiosa per Jonatan Berg, centrale 25enne svedese: il Gefle, club di appartenenza, sta pretendendo un ingaggio di proporzioni elevate, che lascia titubante D’Addario, disposto a ratificare un biennale. Alessandra Carpino
 
torna indietro