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| di VV.AA. (05/07/2010) |
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| Taranto, idee per la linea verde |
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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Taranto, tre rinforzi via Verona
dal Manfredonia arriva Sabatino
F.D. TODARO - Non c’è altro tempo: il
mercato del Taranto è pronto a decollare
a meno di due settimane
dall’inizio del ritiro di Roccaporena.
Tre trattative in chiusura, tutte con il
Verona: già definito l’acquisto del
centrocampista Pensalfini, restano
da limare pochi dettagli per vestire di
rossoblù Ciotola e Rantier, esterni offensivi
scelti per completare il tridente.
«Stiamo trattando e c’è la volontà
di entrambe le società di trovare
un accordo», conferma il ds scaligero
Gibellini: l’incontro decisivo per porre
le firme sui contratti potrebbe avvenire
a Milano tra oggi e domani. È
saltato, invece, il negoziato con il Cittadella:
Rossi preferisce la Reggiana
al Taranto e anche la cessione di Di
Roberto a questo punto è piuttosto
improbabile.
Poi si penserà agli altri reparti. Le
priorità: un terzino sinistro che con
ogni probabilità sarà Sabatino (Manfredonia).
Oggi potrebbe firmare un
biennale con il club rossoblù. L’alternativa è Rizzi (Mantova). E un regista
arretrato: può riprendere quota
la candidatura di Danucci. Nei giorni
scorsi, nell’eventualità di non trovare
un accordo con Bremec sull’ade guamento
del contratto, il Taranto ha
sondato la disponibilità dello svincolato
Indiveri (ex Martina e Gallipoli).
Ma il nodo resta il mercato in uscita.
Non ci sono offerte per i sei calciatori
in lista di partenza: Berretti,
Mezavilla, Coppola (ha un accordo
con la Spal), Di Roberto, Scarpa e Corona.
Per l’ex centravanti del Catania
potrebbe aprirsi uno spiraglio con la
Salernitana.
Panarelli non vede l’ora
«Col Taranto in serie B»
Il difensore è carico e sogna la rivincita, dopo una
stagione condizionata dall’infortunio. «Non deluderò»
G. DIMITO - Gigi Panarelli parla a cuore aperto. Si
rivolge direttamente ai tifosi tarantini con i
quali intende far lievitare il feeling iniziato
interrotto da quel banale quanto brutto infortunio
capitatogli a Palagianello dopo pochi
minuti dal suo ingresso in campo. Lo ricordiamo:
«Ero saltato di testa nella nostra area
per respingere un pallone. Nel ricadere ho
avvertito un forte dolore alla gamba che mi ha
fatto terminare il campionato in netto anticipo.
Una jattura. Probabilmente avrei dovuto
giocare la domenica successiva considerata
la squalifica di Calori». Ma Gigi non si è
abbattuto. Si è curato per bene ed ora attende
con pazienza e fiducia il ritiro per dimostrare a
mister Brucato che il titolare per la maglia
"numero 2" può essere lui. E per centrare
l'obiettivo, subito dopo il termine del campionato,
ha cominciato già ad allenarsi. Si è
concesso soltanto una diecina di giorni di
vacanza a Formentera. Ora è appunto in Spagna
da una settimana in compagnia di amici.
Racconta: «Qui ci sono tanti giocatori. Anche
rossoblù o aspiranti alla nostra maglia. C’è
pure Ciotola. E' un grosso giocatore. Magari
venisse a Taranto».
Nella scorsa stagione, infortunio a parte,
non ha potuto giocare neppure un minuto.
«Cosa volete? Il calcio ha le sue regole. La
difesa andava bene. Era fra le migliori dell'intero
girone. Era giusto che giocassero gli
stessi uomini. Spero nella prossima stagione.
Ho comunque svolto un compito oscuro ed
importante: incoraggire coloro che scendevano
in campo. Ricevere una pacca sulla spalla
oppure sentirsi incoraggiato da un compagno
che sta in panchina, per un calciatore è importante.
Al ritorno dalla Spagna riprenderò
gli allenamenti. Farò una sorta di preritiro per
entrare subito in forma e giocarmi alla grande
le mie carte. Per me la maglia tarantina ha lo
stesso valore che ha per i tifosi. Ha una sapore
magico. E' un amore iniziato da piccolo. Ricordate
che ho fatto l'intera trafila nel settore
giovanile. Il mio unico scopo era ed è giocare
allo Iacovone con la maglia rossoblù».
Il ritiro di Roccaporena è oramai alle porte.
Ma che squadra sta nascendo? Al momento
non si vede granché. «Mi auguro che D'Addario
costruisca una squadra forte e competitiva.
Lo merita la città. Ma soprattutto i
tifosi che, finora, hanno ricevuto poche soddisfazioni.
Il presidente ci tiene moltissimo a
vincere. Vi posso svelare che, quest'anno, ha
dovuto fortemente ricapitalizzare la società
per toglierla dalle grinfie della Covisoc. Come
pure importante è stato l'accordo triennale
firmato con il Comune. L'aver pagato, durante
il campionato, tutti gli stipendi in maniera
puntuale costituisce un altro punto a suo merito.
Come dissi al Comune, quando presi la
parola, questa è una società che è in controtendenza,
positiva ovviamente, rispetto al
passato » .
Qualcuno ipotizza che c'è poca esperienza
all'interno del gruppo dirigente. Gigi è un
fiume in piena. «Vi posso assicurare che il
presidente ha conoscenze, in campo calcistico,
a 360 gradi. Le idee sono chiarissime. Come
pure gli obiettivi da raggiungere. Speriamo
solo che non ci siano ostacoli e che la fortuna ci
accompagni. Sogno la B. Voglio fare gol e andare
ad abbracciare la curva nord».
TARANTO OGGI
Taranto, idee per la linea verde
Oggi incontro per Sabatino del Manfredonia. Si pensa ai baby Rodriguez e Kurbegovic
Tra linea verde ed aspirazioni
scaligere, in attesa di
vivisezionare le situazioni
complesse dei calciatori saldamente
vincolati da pluriennali
definiti scomodi. Se
il fine settimana si è consumato
all’ insegna di indiscrezioni
avvalorate da una certa
attendibilità, la macchina
operativa del Taranto è pronta
a ripartire già nella giornata
odierna, al fine di garantire
la prima, vera sterzata
alla rivoluzione dell’allestimento
di un organico
che, dati alla mano, si presenta
ancora pieno di esuberi.
Nel continuare a promuovere
l’apporto giovanile al
servizio di Giuseppe Brucato,
i dirigenti rossoblu incontreranno
in serata i mentori
di Sergio Sabatino, esterno
mancino duttile sia in fase
di copertura che di avanzamento,
classe ’88 e reduce da
una brillante stagione alla
corte del Manfredonia, in
Seconda Divisione. D’Addario
e soci hanno studiato un
contratto su base biennale:
Sabatino, originario di Corleone,
ha collezionato ben 30
presenze con la maglia dauna,
sotto le direttive di un
tecnico emergente quale Giovanni
Bucaro, appena entrato
nei ranghi del settore giovanile
della Juventus. La
curiosità risiede nel territorio
calcistico di provenienza
del laterale sinistro: si tratta
del Nissa, formazione sicula
militante nel locale Cnd,
in cui Sabatino ha disputato
35 partite, segnando anche
tre gol, e dalla quale era
giunto con un bagaglio di
aspettative anche Roberto
Cortese, attaccante in rossoblu
dallo scorso gennaio, appena
riscattato alle buste dal
Chievo (proprietario del cartellino),
che ha in serbo per
lui occasioni migliori per
emergere nel calcio professionistico.
Valentino Angeloni,
capo degli osservatori dell’Udinese,
della cui consulenza
si sta avvalendo la stessa
società ionica, potrebbe annotare
nel suo privato taccuino
anche altri nomi di giovani
dalle belle speranze, girovaghi
e segnalati soprattutto
sul palcoscenico calcistico
del centro-nord. Filosofia
condivisa col presidente
D’Addario ed il trainer Brucato,
entrambi propensi all’incentivo
dei talenti in erba:
le attenzioni sono puntate
sulla punta cubana nativa
dell’88 Samon Raider Rodriguez,
in forza all’Alessandria
nella scorsa stagione.
Sul calciatore di proprietà
della Juventus, si sta scatenando
una piccola asta che
vede protagoniste Vicenza,
Verona e Spal; il Taranto,
però, vorrebbe negoziare per
un “pacchetto” che possa includere
il rinnovato prestito
di Andrè Cuneaz (pupillo di
Brucato, riscattato dal fallimento
del Mantova) e l’ingaggio
di David Toukam,
centrocampista camerunense
nato nel ‘90, dirottato nel
Novara che ha riconquistato
la serie B dopo decenni.
Accertata la “passione scandinava”
di Angeloni, non si
escludono riflessioni anche
in merito al centrocampista
Kurbegovic, un ’87 svedese
che pure ha arricchito l’organico
novarese affidato a
Sannico, oppure al difensore
Lars Hellmann, prelevato
dal vivaio del Goteborg, formazione
del massimo campionato
in Svezia, ed inserito
proprio nella Primavera
dell’Udinese. E’ nato nel ’92
e, come per il neo acquisto
Karvonen, il sodalizio di via
Martellotta potrebbe ritagliargli
uno spazio nella Berretti.
La trattativa multipla
che invece mira a stimolare
le fantasie dei tifosi si sta
sviluppando invece e parallelamente
sull’asse Taranto-
Verona. Non è un mistero,
soprattutto per quel che concerne
Filippo Pensalfini.
L’esterno sinistro di centrocampo
non sembra rientrare
nei programmi tattici del
nuovo allenatore Giannini e
sta valutando, di concerto
con Mauro Gibellini, direttore
sportivo scaligero successore
di Nereo Bonato, e col
suo manager Francesco Romano,
la vanificazione dell’ulteriore
anno di contratto
che ancora lo vincola al club
veneto. Nonostante le 29 presenze
accumulate in gialloblu
e le due reti messe a segno,
Pensalfini non si professa
soddisfatto dell’annata disputata
ed è animato dal desiderio
di riscatto, magari in
riva allo Ionio, dove l’esperto
protagonista della nevralgica
ritroverebbe Brucato, suo
stratega in uno dei cinque
tornei disputati da Pensalfini
con la maglia del Sassuolo,
precisamente nel ‘04/05 in
serie C2, prima dell’avvento
di Remondina che l’ha portato
con sé proprio a Verona.
Come noto, per il laterale riminese
classe ’77 è in serbo
un biennale. I negoziati dovranno
invece intensificarsi
sul fronte Nicola Ciotola:
domanda ed offerta non sembrano
ancora “direttamente
proporzionali”, ma i colloqui
fra le due società proseguono,
nell’intenzione di accelerare
i processi. Nell’anno
della delusione per la serie B
persa in finale col Pescara,
dopo un cammino da capolista,
il Verona si è avvalso del
dinamismo dell’esterno d’attacco
campano, autore di 31
esibizioni e 2 gol: classe ’84,
Ciotola si era distinto nel
precedente torneo di cadetteria,
nelle fila di quell’Avellino
coraggioso guidato da
Campilongo ma fagocitato
prima dalla retrocessione,
poi dal fallimento. Il Taranto
avrebbe potuto accaparrarsi le prestazioni dell’attaccante
esattamente un’estate
fa ed a condizioni economiche
favorevoli, considerando
la stima a parametro zero:
Ciotola aveva impresso 5 sigilli
su 30 esibizioni, ma anche
nel biennio di Pisa i suoi
erano stati numeri importanti.
La dirigenza ionica corteggia
anche Julien Rantier,
punta francese distintasi
nella prima fase dello scorso
campionato (19 presenze condite
da 5 reti, poi l’infortunio):
nativo dell’84, nel suo
palmares è stato nomade in
piazze di serie B quali Vicenza,
Piacenza, Albinoleffe.
Chiosa per Jonatan Berg,
centrale 25enne svedese: il
Gefle, club di appartenenza,
sta pretendendo un ingaggio
di proporzioni elevate, che
lascia titubante D’Addario,
disposto a ratificare un biennale.
Alessandra Carpino
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