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di Maurizio Galdo - La Gazzetta dello Sport (30/07/2010)
 
Probabili ripescate; in Prima c’è il Pisa
 
L’attesa sta per finire. Ieri alla Federcalcio dovrebbe essere arrivato l’elenco delle società alle quali—dopo il via libera del Direttivo della Lega Pro—è stato dato il placet anche della Covisoc. Mercoledì 4 agosto il Consiglio federale avrà comunque l’ultima parola, maal momento sembra evidente che si è arrivati a completare gli organici della Prima divisione (dovrebbero essere ripescate Bassano, Barletta, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa), mentre in Seconda divisione—salvo decisioni diverse del Consiglio— mancano 5 squadre e si avranno due gironi da sedici squadre e uno da diciassette. Sono sedici le squadre che hanno superato la selezione: Avellino, Bellaria, Campobasso, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, Latina, L’Aquila, Matera, Pomezia, Pro Belvedere, Renate, Sanremese (che ha vinto il campionato di Eccellenza), Trapani e Vigor Lamezia. C’erano perplessità sulla ripescabilità di Avellino e Pisa, ma sembra che si tratti in tutti e due i casi di nuove società e quindi via libera. Molti avevano dubbi anche per il Campobasso, ma l’illecito sportivo non riguardava l’attuale società. Infine le posizioni di alcune società sull’impianto: l’Entella dovrebbe cambiare il manto erboso entro l’inizio della stagione, il Renate giocherà a Meda e il Pomezia al Flaminio.

Retrocessioni Con la riduzione dell’organico scatta in Seconda anche la riduzione delle retrocessioni: va giù solo una squadra per girone, ma sui criteri (playout o classifica finale) si vedrà. Potrebbero scattare i playout solo se le distanze sono minime. Promozioni invariate.

La serie D Ieri il comitato Interregionale ha comunicato anche le squadre non ammesse al campionato di Serie D: escluse Virtus, Pro Sesto, Noicattaro, Vico Equense, Casoli, Cecina e Domegliara (che non hanno fatto richiesta di iscrizione), Pianura e Valdelsa Colligiana (che non hanno presentato ricorso contro le contestazioni della Covisod mosse nei termini previsti), Gaeta e Bojano (con delibera della Lega nazionale dilettanti a seguito del parere negativo della stessa Commissione).
 
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