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E la storia continua...
[Foto] :: il Taranto Sport della stagione 2006/07
 
di Redazione
 
di Alan Bifulco

Dopo la promozione in C1, la Taranto Sport inizia a riorganizzarsi per un Campionato da protagonista. Nel ritiro di Penne (pagato dalla Provincia di Taranto) Papagni trova tanti volti nuovi(Toledo, Zito e Cejas alcuni esempi). Il primo match stagionale è da brividi. In Coppa Italia si affronta il Catania, che dopo 4 anni torna allo Iacovone. Per la cronaca, il Taranto vinse contro i siciliani per 2 reti a 0. Passando al campionato, il Taranto vince e convince le prime gare. A Castellamare di Stabia, poi, scontri tra tifosi ionici e polizia campana, porteranno all’arresto di ben 8 supporters rossoblu. Come se non bastasse, il giorno dopo, il presidente Blasi minaccia di ritirare la squadra se non si fosse fatto luce sugli schiaffi colatoi sul pullman a Caccavale e Pastore, al rientro in sede. Il 28 settembre, Aldo Papagni decide di dimettersi. Il giorno dopo, ci ripensa e torna a (ri)guidare la panca del “Magico”.

Allo Iacovone, intanto, si rimane senza luce (il gruppo elettrogeno assicura la copertura per gli allenamenti). Per quanto riguarda il calcio giocato, il trio delle meraviglie: Toledo, Cammarata e Ambrosi fa volare il Taranto. Il 28 Gennaio, a Cava dei Tirreni, succede quello che non t’aspetti. De Liguori e company scendono in campo con una divisa biancoverde. I tifosi rossoblu non ci stanno e scatta la veemente contestazione. I presenti per protesta escono dal settore nel mentre arrivano i pullman giunti in ritardo per dei controlli. La polizia credendo in un accerchiamento inizia a caricare all'impazzata e la partita viene sospesa per ben tre volte. Alla fine, in un clima “bollente”, la Cavese porterà a casa la posta in palio. A fine partita Blasi convoca una conferenza stampa per il giorno successivo. Argomento del giorno: “Basta! Dopo questa me ne vado”. Ancora una volta. I gruppi della Nord si auto sospendono. Si arriva al rush finale. Tutto esaurito nella gara d’andata dei play-off contro l’Avellino. Zito regala il gol vittoria ma al ritorno una punizione di Moretti, a cinque minuti dalla fine, infrange i sogni rossoblu. Taranto, però, è da applausi. Esce dal “Partenio” con un’altra delusione ma la consapevolezza di aver ritrovato passione, orgoglio e fierezza.

STAGIONE 2007/08 di Alan Bifulco

La stagione 2007-2008 si apre con la promessa "Serie A in tre anni" fatta al Delfino davanti a tutti i tifosi dal presidente Blasi. Ma si riaccende la “diatriba” dello Stadio “Iacovone”. La Taranto Sport vs Palazzo di Città. Alla fine, però, vince la concordia e l’impianto del rione Salinella va in gestione alla società di via Umbria per 5 anni (cosi recitava la prima parte della telenovela). Neanche il tempo d’iniziare la nuova stagione che mister Cadregari decide di rassegnare le dimissioni dopo aver visto precarietà a “più non posso”. Lo rileva, quindi, Marco Cari che inizia la nuova avventura con una sconfitta sul campo del Perugia. Intanto, lo “Iacovone” diventa il teatro indiscusso della sicurezza italiana. Negati tamburi, megafoni e striscioni. Nel torneo di C1, i rossoblu sembrano in crisi e come da copione la tifoseria ionica “reagisce” ad uno stato d’indifferenza del presidente Blasi. Martedì 23 ottobre, poi, va di scena una sceneggiata “partenopea” alla porta 12(l’entrata degli spogliatoi, giusto per capirci). Il d.g. Galigani chiama all’attenzione fotografi e cineprese per far “notare” a tutti che la porta d’ingresso non si apre. Il motivo si sa già da tempo: il comune nega l’accesso. Piano piano, però, si arriva alla tragica morte di Gabriele Sandri (il tifoso laziale che fu sparato da un agente di polizia mentre si trovava in una stazione di servizio nei pressi di Arezzo). Negli stadi Italiani, però, il gioco deve continuare inesorabilmente. I tifosi rossoblu, però, sono contrari e lo fanno capire con un’entrata in campo che fa sospendere il match contro la Massese (la squadra toscana vinse, poi, per 0-3 a tavolino). Da qui nasce il “calvario” dei supporters rossoblu. Restrizioni e trasferte vietate a non finire. Per il “Magico” invece, inizia la cavalcata di vittorie (in mezzo ci mettiamo quella contro la Salernitana per 4 a 2 e quella con i cugini martinesi: 5-0, tanto per gradire).
Lo “tsunami Taranto”, infine, arriva ai play-off da protagonista. La buona sorte però, s’infrange ancora una volta in finale(l’Ancona viene promossa in serie cadetta) e per i colori più belli del mondo la festa è da rimandare per l’ennesima volta.
A fine partita il buon Gigi Blasi annuncia “sono stanco, me ne vado” (niente paura, si tratterà, solo, dell'ennesimo bluff messo in scena dal magnate manduriano condìto in salsa imolese).

Per filmati e documenti www.tarantohistory.it