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| Unione Sportiva Pro Italia Taranto (1904) |
| [Foto] :: la Pro Italia e i suoi tifosi nel 1911 |
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| di Redazione |
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Luigi Ascanelli è la Pro Italia e viceversa.
Nacque a Ferrara il 2 Febbraio 1864 ma visse molti anni a La Spezia perchè arruolato nella Marina Militare Italiana. Da lì fu destinato a Taranto, dove si traferì con tutta la famiglia.
Si appassionò al "giuoco del calcio" grazie al fenomeno genoano, che ebbe modo di vedere da vicino. A Taranto trovò le giuste basi per iniziare a costruire una società tutta sua e grazie alla quale poter dare il proprio contributo come presidente e, inizialmente, anche come calciatore.
Stiamo parlando dell'Unione Sportiva Pro Italia Taranto e siamo nel 1904.
Con Ascanelli, a collaborare nella gestione societaria e a dare il proprio contributo sul campo, ci sono Alcibiade (suo figlio), Umberto Presicci, Antonio Graniglia e Roberto Caruso.
L'organico della Pro Italia era composto da giovani tarantini alcuni dei quali provenienti dal Circolo Studentesco Mario Rapisardi che per primo tentò l'esperienza tarantina in questa nuova disciplina (sempre nel 1904). Proprio a fronte di questa presenza attiva si tentò la fusione con il Rapisardi e nacque così la Taras, ma l'esperienza non convinse in pieno Ascanelli che quasi subito ricostituì la sua Pro Italia.
I colori sociali erano il bianco e il verde e la sede in via Regina Margherita, pieno centro cittadino.
Il campo d'allenamento e di gioco era la Piazza d'Armi, nell'Arsenale Militare. Teatro delle partitte della Pro Italia poi divenne lo "Stadio del Littorio" (inaugurato il 14 Ottobre 1923 e poi denominato Motovelodromo Corvisea, poi Valentino Mazzola, ora sostituito dal Palamazzola - teatro della Pallacanestro e della Pallavolo rossoblu). La sua capienza era di 8 mila posti (poi aumentata a 12 mila) e le dimensioni del terreno di gioco erano di m. 100x50: fu voluto e realizzato proprio per mezzo di alcuni tra i più importanti sostenitori della Pro Italia (Carano, D'Erasmo, Racugno, Calderazzo e Guardone).
Luigi Ascanelli morì il 23 Gennaio 1947, all'età di 82 anni, suo figlio Alcibiade proseguì la sua carriera calcistica ma nelle vesti di arbitro.
Dal 1921 al 1927 la Pro Italia partecipa ai campionati di Prima Divisione (Lega Sud - Puglie) ottenendo sempre ottimi piazzamenti e partecipando per ben tre volte alle Semifinali. Prima di allora le gare delle squadre tarantine si erano limitate ad incontri amichevoli organizzati contro le altre compagini pugliesi o quelle militari delle navi che spesso si fermavano nel porto di Taranto.
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