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 Taranto, martedì 7 febbraio 1978
 
La cerimonia in chiesa
Nella chiesa "San Roberto Bellarmino" di Taranto, alle 10:00 ebbe inizio la cerimonia funebre, in forma privata. Sul sagrato della chiesa, in attesa dell'uscita della bara, sostarono migliaia di persone. Le stesse e altre seguirono in corteo la bara per i 2 chilometri che separano la chiesa dallo stadio "Salinella".
   
La cerimonia allo stadio
Nello stadio "Salinella" (poi denominato "Erasmo Iacovone"), si svolse la cerimonia funebre pubblica la cui durata fu di 2 ore. Circa 15.000 persone affollarono lo stadio, nonostante la pioggia.
   
L'incidente: la dinamica
Il grafico di Nico Pillinini con la descrizione della dinamica dell'incidente (tratto dal settimanale "TV TARANTO" Anno 1 nr.3 dell'11 febbraio 1978).
 
L'incidente: il punto dell'impatto
Erano le 0,40 del lunedì 6 febbraio 1978. Dalla stradina che incrocia la strada principale, la Dyane 6 di Iacovone, si apprestava a girare a sinistra, verso Taranto: In quel preciso momento, sulla strada provinciale in direzione San Giorgio Jonico, impazzava a 180 km/h una Gt 2000 a fari spenti, che fuggiva da una volante della polizia. L'impatto è stato terrificante.
 
La vecchia lapide nel punto dell'incidente
La lapide in sua memoria fatta costruire ex novo il 30 Aprile 2000 dall'ex rossoblu e suo compagno di squadra Graziano Gori, nel punto dell'incidente mortale.
Andata distrutta nella mattina del 19 Aprile 2004, a causa di un incidente stradale.
 
La nuova lapide nel punto dell'incidente
La lapide attuale in sua memoria fatta costruire dall'ex rossoblu e suo compagno di squadra Franco Dellisanti nel punto dell'incidente mortale, dopo la distruzione della vecchia (19 Aprile 2004) a causa di un incidente stradale.
 
11 Febbraio 1996 - Taranto-Frosinone (Serie C2)
Ogni prima partita casalinga del mese di Febbraio è dedicata a Iacovone.